Una produzione e un allevamento inappuntabili

Latte d'asina

EUROLACTIS garantirà, a breve, la produzione lattiera più importante d’Europa. Il latte d’asina è un nettare raro: la madre di un asinello produce latte per circa 6 mesi - solo se il piccolo si trova nel suo campo visivo - e si puo’ prelevare circa 1 litro di latte al giorno per ogni singolo capo in modo tale da non risentirne la crescita del puledrino.

EUROLACTIS collabora con i più esperti allevatori di asini d’Europa. Il nostro allevamento principale si trova a Montebaducco, in prossimità di Reggio Emilia. Creato il 19 maggio 1996, accoglie attualmente più di 680 asine di 14 razze differenti.

La fattoria di Montebaducco è in possesso della certificazione bio e si trova in una ridente e tranquilla regione collinare, nel cuore del paesaggio di Quattro Castella. Il suo originale nome è derivato dalla collina che, chiamata appunto Montebaducco, domina a strapiombo la proprietà di cui è parte integrante. Il desiderio di aprire questa fattoria turistica nasce dalla volontà degli allevatori di realizzare il sogno di una vita intera: allevare gli asini, animali da sempre amici, al fine di impedirne la completa estinzione dovuta alla mancanza di utilizzo pratico.

Animali allevati tra mille cure

Latte d'asina

I nostri asini sono allevati in totale libertà, immersi in verdeggianti colline e nutriti esclusivamente con prodotti biologici, foraggi composti da erba medica, orzo e avena soffiata.

Prestiamo la massima attenzione alla salute e al benessere dei nostri animali, curati con metodi naturali e allevati per autentica passione dai nostri allevatori.

La mungitura viene realizzata per mezzo di un sistema appositamente concepito, in grado di garantire al prodotto condizioni igieniche elevatissime. Gli animali sono tutti rigorosamente sottoposti ai controlli sanitari previsti e sono dichiarati idonei alla produzione di latte.

Sono attualmente allo studio nuovi metodi di confezionamento del prodotto, volti al prolungamento della data limite per il consumo e a conservare contestualmente principi nutritivi quali le vitamine, eliminando il rischio di provocare un’alterazione strutturale delle proteine, cosa che non presenterebbe, in sé, pericolo alcuno, ma che ridurrebbe le qualità nutrizionali e organolettiche del latte.